Io non conoscevo alcuna di quelle parole, e mi s'incalzava furiosamente per farmele imparare con minacce e castighi crudeli...
Imparai senza bisogno d'intimidazioni e torture, anzi fra carezze di nutrici, festevolezze di sorrisi e allegria di giochi...
Dunque le imparai senza il peso di castighi e sollecitazioni, perché il mio cuore stesso mi sollecitava a dare alla luce i suoi pensieri...
Più che a scuola imparai da chi insegnava, dalla voce di chi parlava, nelle cui orecchie a mia volta deponevo i miei sentimenti...
Ne emerge in modo abbastanza chiaro che per imparare vale più la libera curiosità che la pedante costrizione...
San Agostino
PON C3
SULLE ALI DELLA LEG(ALI)TA'
I nostri alunni interrogano il Sindaco
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